Il nuovo Codice della strada è entrato nella fase dei pareri. Lo schema di decreto legislativo approvato in esame preliminare dal Consiglio dei ministri il 13 ottobre 2026 è stato trasmesso al Parlamento come atto del Governo n. 448, e le commissioni competenti di Camera e Senato hanno tempo fino al 12 gennaio 2027 per esprimere il loro parere.
Le prossime tappe
Il parere delle commissioni parlamentari non è vincolante, ma è un passaggio obbligato: solo dopo questa fase il governo potrà tornare in Consiglio dei ministri per l'approvazione definitiva del testo. Secondo il calendario della delega, il via libera finale dovrà arrivare entro il 13 marzo 2027. Nel frattempo il testo può ancora cambiare, anche sulla base delle osservazioni raccolte in Parlamento.
Anche dopo l'approvazione definitiva, le nuove regole non saranno operative da subito. Le disposizioni del nuovo Codice si applicheranno dal 1° gennaio 2028 e, in ogni caso, non prima di 180 giorni dall'entrata in vigore del regolamento di attuazione, che deve ancora essere adottato. Se il regolamento arrivasse in ritardo, la data potrebbe slittare al 1° aprile 2028.
Cosa significa per chi va in bici
Per ciclisti e utenti di e-bike, oggi e per tutto il 2027 continuano a valere le regole del Codice in vigore. Le novità annunciate dopo il primo sì del governo, come quelle per i cicli a propulsione, restano proposte finché il testo non sarà approvato in via definitiva e pubblicato in Gazzetta Ufficiale.
Per questo conviene diffidare dei messaggi che presentano le nuove norme come già in vigore: fino alla pubblicazione del decreto e del regolamento non cambia nulla per chi pedala sulle strade italiane, né per i caschi né per le sanzioni. Ne riparleremo quando le commissioni avranno votato i loro pareri e quando il testo tornerà al Consiglio dei ministri.
Fonti: Quattroruote · Uomini e Trasporti · Confartigianato Marca Trevigiana




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